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I Quequeri

Quequero’ deriva da ‘quacchero’. La setta dei Quaccheri nacque in Inghilterra nel 1647 (anno in cui ci fu a Napoli la rivoluzione di Masaniello). Cento anni più tardi, Antonio Jerocades – che insegnava in un convitto – scrisse un dramma da far recitare ai suoi convittori e, trattandosi di un argomento molto serio, pensò di renderlo un po’ più leggero aggiungendo due intermezzi comici. Il primo di questi era “Pulcinella da Quacquero”.

Fu quello il primo abbinamento della maschera napoletana ai quaccheri; da lì in poi si diffuse il binomio quacchero-ridicolo e, col tempo, ‘quacquero’ (quacchero) si trasformò in quequero che, oggi, vuol dire appunto strano, un po’ ridicolo. E del ‘querero’ si ride, ma in modo generalmente benevolo.

In questi tempi di incertezza e di distanziamento, i Quequeri si divertono comunque a creare, a provare e a lavorare su nuovi testi. Un laboratorio in continuo fermento, grazie al Teatro di Pesaro La Piccola Ribalta.

Il video che oggi vi proponiamo è tratto dall’opera “Pulcinella da Quacquero” (1770) di Antonio Jerocades. Un atto unico di Raffaella Sarnella, interpretato da Gianluca Sposito.Un Pulcinella-quequero di questi nostri tempi, confinato ai margini della vita e del suo teatro, costretto a vivere ‘distanziato’ dalle sue passioni e dalle sue aspirazioni.

È solo un primo regalo, una prima parola napoletana – ‘quequero’ – che dà il nome al nostro gruppo e che vogliamo spiegarvi con un video. Il primo di una lunga serie…Da venerdì alle 19.00, tutti gli altri. Parola di napoletano.

“Il Pulcinella da Quequero” di Raffaella Sarnella, con Gianluca Sposito

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